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	<title>Installation &#8211; Natphilosophy</title>
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	<description>Christian Steiner Laboratory</description>
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	<title>Installation &#8211; Natphilosophy</title>
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		<title>Giochi di Riso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Christian Steiner]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jun 2005 12:14:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Divertimento, tecnologia, tradizione: questi gli ingredienti principali di Giochi di Riso, installazione interattive che animeranno la strada sotterranea che porta dalla Cavallerizza al Castello nel prossimo fine settimana. La mostra/evento, organizzata insieme ad Agon, in collaborazione col Comune di Vigevano, è rivolta a bambini di tutte le età ma in special modo ai bambini dell&#8217;ultimo&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Divertimento, tecnologia, tradizione: questi gli ingredienti principali di Giochi di Riso, installazione interattive che animeranno la strada sotterranea che porta dalla Cavallerizza al Castello nel prossimo fine settimana.</p>
<p>La mostra/evento, organizzata insieme ad <strong><a href="http://agon.news" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Agon</a></strong>, in collaborazione col Comune di Vigevano, è rivolta a bambini di tutte le età ma in special modo ai bambini dell&#8217;ultimo anno della scuola materne e del triennio delle elementari delle scuole vigevanesi.</p>
<p>Il percorso interattivo è una mediazione fra il nuovo e l&#8217;antico, crea all&#8217;interno della suggestiva strada sotterranea uno spazio magico e giocoso che permette ai giovanissimi visitatori di giocare ed esplorare un mondo di suoni ed immagini che investiranno tutti i loro cinque sensi, tutto questo grazie alle installazioni sonore e multimediali interattive.</p>
<p>I bambini possono infatti guardare, toccare, annusare, sentire, parlare, scrivere e, ovviamente, degustare il DolceRiso del Moro, vero leit motiv dell&#8217;evento: il dolce tradizionale vigevanese dalle origini rinascimetali ha infatti ispirato una storia dove la preparazione del dolce viene riletta in chiave fiabesca, attraverso la sua &#8220;nascita&#8221;, cottura e preparazione.</p>
<p>C&#8217;era una volta di qua e di là, un pasticcere burlone che inventò il prelibato DolceRiso&#8230;, così si legge nella &#8220;sibillina&#8221; locandina dell&#8217;evento, da cui fanno capolino anche una principessa curiosa, un garzone ficcanaso e tanti bambini.</p>
<p>Il suono diverrà il cantastorie che avvolge lo spettatore accompagnandolo in un&#8217;indimenticabile passeggiata all&#8217;interno del Castello e dando la suggestione che i muri stessi contribuiscano a narrare la storia; inoltre vi saranno ambienti sonori in movimento fatti da voci, filastrocche, strumenti antichi e suoni d&#8217;ambiente, giochi di echi, trasformazione e spazializzazione in tempo reale delle voci dei bambini, foto in movimento e video modellati e creati da azioni degli stessi spettatori.</p>
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		<title>Siesta</title>
		<link>https://www.natphilosophy.com/lab/siesta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Christian Steiner]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 12:24:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc-row-container container"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Osservando le varie tipologie di arredo urbano esistenti, mi sono accorto che raramente gli elementi seduta, fioriera e cestino sono accorpati in un unico sistema; spesso anzi non sono nemmeno parte della stessa linea ma il frutto di scelte non coordinate.</p>
<p>Nasce così l&#8217;idea di creare un sistema componibile che funga da isola verde sia per i parchi che  per gli spazi urbani dove il verde è carente.</p>
<p>Siesta infatti è un sistema smontabile e trasportabile, non richiede interventi sul suolo di appoggio e può quindi adattarsi anche a superfici asfaltate.</p>
<p>Progettata in collaborazione con Silvia Guerini l&#8217;isola modulare Siesta è stata presentata al concorso &#8220;Designs for a new world&#8221; durante la decima edizione di <strong><a href="https://interieur.be/" target="_blank" rel="noopener">Interieur</a></strong>.</p>
<p>Il materiale adottato è una plastica riciclata al 100% e resistente agli sbalzi di temperatura, alle condizioni climatiche esterne e all&#8217;esposizione al sole. A questa plastica si aggiunge un additivo luminescente fotosensibile che si ricarica con la luce del giorno restituendo luce a bassa intensità di sera. Si crea così un effetto luminoso che permette di riconoscere l&#8217;aiuola ma anche di dare luce a zone urbane talvolta poco illuminate, aumentando la sicurezza per il cittadino.</p>
<p><strong><a href="http://www.natphilosophy.com/lab/wp-content/uploads/2017/03/Prototipo_Base.pdf" target="_blank" rel="noopener">Siesta Base</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.natphilosophy.com/lab/wp-content/uploads/2017/03/Prototipo_Panca.pdf" target="_blank" rel="noopener">Siesta Panca</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.natphilosophy.com/lab/wp-content/uploads/2017/03/Prototipo_Compost.pdf" target="_blank" rel="noopener">Siesta Compost</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.natphilosophy.com/lab/wp-content/uploads/2017/03/Prototipo_Reciclata.pdf" target="_blank" rel="noopener">Siesta Reciclata</a></strong></p>

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		<title>Tec Art Eco &#8211; Festival</title>
		<link>https://www.natphilosophy.com/lab/festival-tec-art-eco/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Christian Steiner]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 May 2011 09:52:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Arte, innovazione tecnologica, comunicazione e sostenibilità si incontrano in Tec Art Eco, progetto promosso da Avventure in Elicottero Prodotti (CH) e dall’Associazione Ariella Vidach – AiEP (IT) col sostegno del P.O. di Cooperazione Transfrontaliera Italia – Svizzera / FESR – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Tec Art Eco – a Lugano dal 4 all’8 maggio 2011 – presenta un articolato programma di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Arte, innovazione tecnologica, comunicazione <span class="s1">e sostenibilità </span>si incontrano in <strong><a href="http://www.natphilosophy.com/lab/wp-content/uploads/2017/02/Tecarteco-Programma.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tec Art Eco</a></strong>, progetto <span class="s2">promosso da </span>Avventure in Elicottero <span class="s1">Prodotti </span>(CH) e dall’Associazione <span class="s1">Ariella </span><span class="s1">Vidach – AiEP </span>(IT) col sostegno del P.O. di Cooperazione Transfrontaliera Italia – Svizzera / FESR – Fondo Europeo di Sviluppo <span class="s2">Regionale.</span></p>
<p><strong><a href="http://www.natphilosophy.com/lab/wp-content/uploads/2017/02/Tecarteco-Programma.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tec Art Eco</a></strong> <span class="s2">– </span>a Lugano dal 4 all’8 maggio 2011 <span class="s2">– presenta </span>un articolato programma di eventi, live-set, incontri, workshop, conferenze, installazioni, performance, social cast, OpenLabs, Workin- Projects sull’arte multimediale.</p>
<p>Un festival <span class="s2">che intende </span>creare riflessioni sulle possibili relazioni tra le diverse discipline artistiche mettendo in rete le istituzioni universitarie<span class="s2">, </span>di ricerca e di formazione che Lugano e il Ticino ospitano per porre le basi di <span class="s1">un’officina </span>di produzione artistica giovane e dinamica. Con G. Vattimo, L. Mercalli, C. Infante, M. Banzi, M.G. Mattei, M.A. Fontanier, S. Mirti, Filastine, Bytone e molti altri ospiti internazionali.</p>
<p><strong><a href="http://www.natphilosophy.com/lab/wp-content/uploads/2017/02/Tecarteco-Programma.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Programma Tec Art Eco</a></strong></p>
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		<title>musIKEA</title>
		<link>https://www.natphilosophy.com/lab/musikea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Christian Steiner]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2016 17:07:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ispirazione La grande attenzione di IKEA nei confronti dei bambini, del loro piccolo mondo e della loro grande fantasia, si ritrova in mobili e oggetti a loro dedicati, in un design non univoco, bensì multifunzionale e predisposto a lasciarsi plasmare dall’inventiva del bimbo fruitore. La versatile combinazione dei prodotti IKEA, il loro accostamento, la scelta dei colori consentono la&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Ispirazione</h3>
<p>La grande attenzione di IKEA nei confronti dei bambini, del loro piccolo mondo e della loro grande fantasia, si ritrova in mobili e oggetti a loro dedicati, in un design non univoco, bensì multifunzionale e predisposto a lasciarsi plasmare dall’inventiva del bimbo fruitore.</p>
<p>La versatile combinazione dei prodotti IKEA, il loro accostamento, la scelta dei colori consentono la loro riscoperta e la loro ricaratterizzazione in un contesto reinventato.</p>
<h3>Idea</h3>
<p>musIKEA è uno spazio interattivo di gioco e scoperta sonora progettato in collaborazione con <strong><a href="http://agon.news/" target="_blank" rel="noopener">Agon</a></strong>.</p>
<p>La dimensione ludica da sempre rappresenta la forma più spontanea di relazione interumana: attraverso questa interazione ci si misura con lo spazio e il tempo.</p>
<h3>Gioco</h3>
<p>Il gioco è il luogo ideale della simulazione e della libera sensorialità.</p>
<p>Come tutti i giochi, anche musIKEA sviluppa l’aspetto cognitivo e, attraverso l’esplorazione e la manipolazione dell’ambiente ludico/sonoro, il bambino viene sensibilizzato all’ascolto.</p>
<p>Un gioco incentrato sul suono, ma che rinvia anche a qualcos’altro, fatto di immagini, emozioni e storie fantastiche.</p>
<p>Stimolando in modo sinestesico l’immaginazione del bambino intorno all’ambiente e/o all’oggetto IKEA, questo iper-gioco intende così creare nel bimbo un’esperienza emotiva legata agli oggetti, che potrà conservare nella memoria anche da adulto.</p>
<p>musIKEA nasce dalla volontà di unire ricerca e sperimentazione, per un progetto in cui la creatività, che sta alla base della filosofia IKEA, trovi una sua coerente espressione in questa forma d’arte sperimentale.</p>
<p><strong><a href="http://www.natphilosophy.com/lab/wp-content/uploads/2006/01/musIkea.pdf" target="_blank" rel="noopener">Scheda musIKEA</a></strong></p>
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		<title>Omphalos &#8211; Oumuamua</title>
		<link>https://www.natphilosophy.com/lab/omphalos/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Christian Steiner]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jun 2023 14:22:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc-row-container container"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p>Cosa accade quando ascoltiamo e guardiamo oltre il paesaggio, quando scrutiamo la materia del pigmento e del suono nell&#8217;intimo?</p>
<p>Accade che ci troviamo ad esplorare la nostra anima e ci perdiamo nell&#8217;Omphalos.</p>
<ul>
<li>Lorenza Morandotti (design, opere scultoree e su carta)</li>
<li>Lorenzo Pierobon (voce, elettronica e composizione)</li>
<li>David Rossato (elettronica, composizione, montaggio del suono, direzione artistica)</li>
<li>Christian Steiner (visual design, compositing, montaggio video, regia)</li>
</ul>

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